Violenza sul treno, il plauso ai carabinieri di Ob Sar che chiosa: “La politica non deve liquidare il senso di insicurezza dei cittadini”

SARONNO – “Apprendiamo dai media nazionali che sono stati proprio i carabinieri della compagnia di Saronno a riconoscere ed identificare i due presunti responsabili delle violenze subite pochissimi giorni fa da due ragazze su un treno di Trenord nella tratta Milano – Varese ed alla stazione di Venegono Inferiore”.
Inizia così la nota di Obiettivo Saronno in merito alla brillante operazione dei carabinieri della compagnia cittadina.
“Noi di Obiettivo Saronno – a nome di tanti cittadini che rappresentiamo – non possiamo che esprimere la nostra più sentita riconoscenza per la prontezza dimostrata dai militari dell’Arma nell’identificare – sulla base degli identikit foto segnaletici – i due criminali durante un intervento effettuato a seguito di una chiamata per schiamazzi notturni. Questa vicenda dimostra come il presidio costante del territorio da parte delle Forze dell’Ordine sia fondamentale anche per lamentele che spesso vengono considerate banali e che invece, se eseguite con prontezza e capacità, possono portare a risultati importanti come in questo caso.
È un segnale di fiducia nell’azione delle Forze dell’Ordine che a pochi giorni dalla Giornata per l’eliminazione della violenza contro le donne i colpevoli di un crimine particolarmente odioso come questo siano stati prontamente arrestati. I gesti simbolici, le ricorrenze, le celebrazioni hanno sicuramente una valenza culturale e sociale, ma affinché non rimangano simulacri vuoti, è fondamentale che si lavori poi nella concretezza a vari livelli per garantire una città sicura, in cui le donne non debbano avere paura a camminare per strada dopo le 19,00, a viaggiare da sole in un vagone ferroviario, a rientrare a casa di notte.
Invitiamo i cittadini a non pensare che la denuncia sia in molti casi inutile, perché spesso varie denunce per fatti ritenuti di scarso rilievo possono invece portare all’ identificazione di persone che si muovono in un sottobosco di microcriminalità (che è comunque sbagliato tollerare e lasciare impunito) ma che si sono resi responsabili di fatti molto più gravi, come è accaduto in questo caso.
Il senso di insicurezza percepito dai cittadini non deve mai essere liquidato con sufficienza dalla politica locale, che ha il dovere di capire, approfondire e – sebbene con i limitati mezzi che i propri poteri le danno in materia – lavorare per far sentire tutti sereni nelle strade della propria città.
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Commenti
Vedo commenti, probabilmente da stessa fonte, che cercanovdi spostare l’attenzione verso altro… Episodio, non il primo, avvenuto du un treno regionale di trenord che è controllato da regione Lombardia
Araba fenice, fuori dal coro, obbiettivio chiacchiere, anonimo… AIROLDI
Una chiara presa di distanza dalle posizioni del sindaco e del PD.
Almeno fino a quando il sindaco non dirà anche lui qualcosa….
Strano che non vi siate fatti anche un selfie. E oltre alle parole cosa volete fare per la sicurezza della città?
Oltre i vostri soliti bla bla bla , visto che siete al governo della città, volete fare qualcosa oltre ai comunicati stampa?! Da quando ci siete voi al governo della città siamo ripiombati nella totale insicurezza e nel degrado.
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Per semplificare il concetto, la violenza é avvenuta in un comune a trazione leghista su una ferrovia gestita dalla lega, ma nessuno pensa, giustamente, sia colpa della lega.
Smettiamo di fare propaganda su questi fatti gravi.-
E già perché solo nei comuni dove c’è il PD non ci sono violenze, ma la gente quando scrive si rende conto di ciò che mette nero su bianco, ma….
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Veramente e lei che ci mette il sindaco di Saronno la dove nulla centra. Ma e veto che um episodio simike è avvenuto anche a Saronno, era però il 2018
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Si appunto “senso di insicurezza” …. e voi per dare sicurezza cosa fate?
Solo: bla bla bla……
Leggi da rivedere e magistratura da rifondare.
Ma si può dire donna o si offende qualcuno?
Non mi è chiaro.
Come non mi è chiaro Obbiettivo Saronno di cosa parla: stanno amministrando, che facciano anziché blaterare.