Maturità e Covid, Marta Ponzini racconta il suo esame al liceo Legnani

SARONNO – Grandi paure, ma anche grandi emozioni per gli esami di maturità in questo secondo anno di emergenza sanitaria. Le norme anti-contagio hanno impedito, anche nel 2021, il normale sostenimento dell’esame conclusivo dei cinque anni di superiori, sostituendo le due prove scritte e il colloquio orale con un unico esame orale, anche chiamato “colloquio rinforzato”.
L’esame, di circa un’ora, è strutturato in 4 momenti: l’esposizione di un elaborato personale concordato con i docenti, l’analisi di un testo di lingua italiana trattato durante l’anno scolastico, la trattazione di materiale a scelta della commissione e il completamento del percorso di alternanza scuola-lavoro.
La nuova tipologia degli esami, però, non ha tolto l’emozione alla conclusione del percorso scolastico. A darne testimonianza è Marta Ponzini, ormai ex studentessa del liceo Legnani di Saronno.
“Il mio esame di maturità è durato meno dell’ora stabilita: ero preparata e ho concluso il colloquio in 45 minuti – racconta Marta – C’era emozione, tanta ansia, ma ho anche voluto godermi a pieno il momento. I professori non mi hanno mai messo in difficoltà, aiutandomi a sentirmi a mio agio”.
Durante il periodo di emergenza, Marta si è impegnata in un corso per diventare allenatrice di pallavolo, sport a cui si è sempre dedicata, ma il suo obiettivo è quello di entrare nella facoltà di medicina.
“Questi anni al liceo Legnani – ricorda la studentessa – sono stati pieni di alti e bassi: ho imparato molto anche oltre alle conoscenze più “scolastiche”. Ho incontrato molte persone, molti amici con cui conto di mantenere i rapporti nonostante le nostre strade si divideranno.”
“In particolare, dell’ultimo periodo le tantissime interrogazioni e verifiche, ma soprattutto l’emozione di tornare a scuola dopo una settimana a casa vista la didattica mista”.
(in foto: Marta Ponzini davanti all’ingresso del liceo Legnani)
23062021