Code all’ex Pizzigoni, Airoldi: “Inaccettabile assembramento, si torni alle precedenti modalità”

SARONNO – “Questa mattina si è verificato un inaccettabile assembramento alla palestra della ex Pizzigoni dove un gruppo di medici di medicina generale sta praticando le vaccinazioni anti influenzali ai propri pazienti”.
Inizia così la nota del sindaco Augusto Airoldi su quanto accaduto stamattina nella casa delle associazioni di via Parini dove sono stati allestiti gli ambulatori vaccinali.
“La modalità di prenotazione delle vaccinazioni utilizzata questa mattina, differente da quanto fatto fino ad ora, ha favorito l’assembramento. L’intervento pressoché immediato della polizia locale ha riportato la situazione nella norma, condizione indispensabile per il prosieguo della campagna vaccinale nella struttura messa a disposizione dall’Amministrazione.
Invito ancora una volta i cittadini al rispetto delle regole di distanziamento fisico: non corriamo il rischio di vanificare i risultati che, tutti assieme, stiamo faticosamente ottenendo.
Da ultimo invito i medici a continuare ad utilizzare modalità di convocazione dei loro pazienti in grado di prevenire situazioni a rischio, come peraltro fatto in precedenza”
Le vaccinazioni antiinfluenzali a Saronno si svolgono come ogni anno ad opera dei medici di famiglia. Alcuni utilizzano come location l’ex scuola Pizzigoni, messa a disposizione dall’Amministrazione. Gli altri medici di Saronno fanno le vaccinazioni, su appuntamento nominale o secondo le proprie modalità di ambulatorio, come gli altri anni in questo caso la criticità resta l’approvvigionamento di vaccini.
21112020
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Commenti
Classica coda alla vaccinara….
Dentro a un bar o a un ristorante i proprietari sarebbero stati responsabili. Fuori è responsabilità delle persone che non si mettono in coda rispettando le distanze, e che non lo hanno fatto fino a che sono arrivati i vigili …
Già, forse quando gli avete concesso l’uso della pizzigoni pensavate che non ci sarebbero state le code ? Ed ora il sindaco fa finta di non avere nemmeno un briciolo di responsabilità ? Uno che per prevenire chiude i parchi, non previene annunciati assembramenti. Ma dai !!
Che ridere, per non piangere! Airoldi autorizza, non controlla e da la colpa ai medici quando davanti non ha dato disposizioni e non c’era nessuno a controllare il distanziamento sociale ..con gli anziani abbandonati a loro stessi.. gran finale con Airoldi che scarica sui medici gli errori fatti …. bravo Augusto !
Come è possibile che coloro che sono preposti, in quanto medici , a tutelare la salute dei pazienti possano creare assembramenti in una zona rossa?
Perché se fosse successo in un bar o ristorante i proprietari avrebbero preso una multa e al medico no ?
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Luigi ci metta anche la testolina vuota di molti.
Per me responsabile al 60% di quegli assembramenti.