Ex Cantoni, M5s: “Serve più attenzione per gli aspetti ambientali”

SARONNO – Riceviamo e pubblichiamo la nota di M5s Ambiente provincia di Varese e M5s Saronno in merito alla riqualificazione dell’ex Cantoni.
Approvato a Saronno in consiglio comunale il piano attuativo riguardante l’area dismessa ex Cantoni, con un volume di costruzione pari quasi ad un nuovo quartiere all’interno della città stessa. Come M5S Ambiente provincia di Varese e M5S Saronno vogliamo ricordare il contesto nel quale è inserita l’area in questione, con la presenza di inquinanti nei terreni, di amianto e di tre pozzi idrici inquinati, situazioni che hanno richiesto una bonifica con un lungo e complesso lavoro che l’Assessorato all’Ambiente ha svolto in maniera ottimale, in particolare per quanto riguarda i pozzi con il collocamento di una barriera idraulica temporanea per filtrare l’acqua prima di essere immessa nell’alveo del torrente Lura. Secondo un rilevamento fatto nel periodo estivo i dati emersi riportano una riduzione degli inquinanti ma non ci risulta che questi esiti siano stati resi pubblici, riteniamo per giusta trasparenza che i cittadini abbiano il diritto di essere informati su temi che li riguardano così da vicino.
Apprendiamo inoltre che la proprietà cederà il 60% dell’area, pari a 47000 metri quadrati, al Comune come previsto dalle regole del pgt ,ma forse andrebbe chiarito che, stando alle dichiarazioni dell’Assessore all’Urbanistica, su questa area ceduta verranno realizzati parcheggi, strade e collegamenti ciclo pedonali, riducendo così la porzione a disposizione per la realizzazione del parco, una riduzione ad oggi non quantificata. Va inoltre ricordato ,come più volte espresso dalla proprietà dell’ area, che il primo intervento previsto riguarderà la parte commerciale e non quella residenziale, per capitalizzare gli investimenti finora sostenuti, ciò avrà forti ricadute sul commercio che dovrà fare i conti con l’ennesimo centro commerciale presente sul territorio.
Come M5S auspichiamo che prima di un progetto esecutivo del comparto questa Amministrazione (e forse anche la prossima in previsione del voto nel 2020) abbia il coraggio di osare di più sul percorso ambientale ed ecologista. Entrando nel merito ci permettiamo di evidenziare due aspetti vista l’importanza dell’intervento: Il primo inerente alla presenza dei tre pozzi idrici compromessi, in relazione ai quali sarebbe auspicabile che si sottoponesse all’attuatore la possibilità di realizzare un doppio impianto idrico (uno per l’acqua potabile e l’altro per uso civile) con un notevole risparmio di acqua, una risorsa esauribile, considerando la capienza di ogni sciacquone e la presenza di due bagni per ogni unità abitativa prevista, data l’estensione del progetto lasciamo a voi fare il calcolo di quanta acqua potabile verrebbe altrimenti sprecata inutilmente. Lo stesso vale per gli impianti di riscaldamento che mediamente necessitano di circa 200 litri d’acqua per ogni impianto.
Il secondo aspetto riguarda il dubbio che nelle intenzioni dell’attuatore non ci sia la volontà di dotare i manufatti di sistemi fotovoltaici per ridurre da una parte le immissioni di anidride carbonica in atmosfera, dall’altra il consumo energetico che un comparto simile produrrà, e su questo varrebbe la pena fornire maggiori chiarimenti. Questi due aspetti rappresenterebbero azioni concrete per un impegno reale al fine di contrastare i cambiamenti climatici dando anche una risposta significativa alle richieste delle nuove generazioni alle quali abbiamo il dovere di consegnare un futuro migliore.
(foto archivio)
31102019
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Commenti
le proposte di per sé sono condivisibili ma è la loro realizzazione che va studiata sul piano tecnico ed economico senza ritardare ulteriormente la conclusione del progetto
Ma e mai possibile che se le aree dismesse non vengono recuperate non va bene, se vengono recuperate non va bene lo stesso……..
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Non va bene per tanti ammucchiarci su un tot di cemento armato… non mi pare così difficile.
Sulla ex Cantoni come in copione collaudato ci si aspetta il gran finale prima di mandare i titoli di coda.
Le informazioni vengono date con il contagocce e spesso sembra quasi con reticenza eppure è un progetto che cambia completamente un quartiere.
Mi limito a dire che parecchio di quanto fatto era già definito e che aveva solo bisogno di essere finalizzatoe quindi bene per chi lo ha portato a termine(?).
Trovo molto corrette le proposte ma temo che ci sarà una non risposta nascosta dietro alla “libertà di scegliere da parte chi costruisce i manufatti”
” Questa area merita molta attenzione e controllo da parte dei cittadini, essendo un progetto ormai a cavallo tra due “amministrazioni” immagino dovrà essere esplicitato nel programma elettorale dei candidati sindaci
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…. sei proprio accanito contro i leghisti. Ogni articolo se non fai il tuo discorso contro non sei contento? Sei al capolinea, dici sempre le stesse cose.
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Ovetto ma riesci a fare un commento basandoti sull’ argomento? e nel caso confutandolo? Troppo difficile?
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